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1 Marzo 2016

La palla di fuoco medievale

palla di fuoco

La palla di fuoco: una rudimentale bomba a mano del XV secolo

Convenzionalmente l’anno 1492 segna l’inizio dell’Evo Moderno. Ci si lascia alle spalle il sudicio Medioevo (epoca così bistrattata dai libri di storia, poverina) per fare spazio a un’illuminata era di scoperte geografiche, scientifiche, artistiche, sociali. Tutto questo però viene offuscato da un elemento storico determinante, qualcosa che era già apparso sui campi di battaglia europei e orientali ma che era rimasto quasi ignorato; misterioso e terrificante come il nome che porta: la polvere nera. Tale scoperta ha dato origine a un’incredibile quantità di marchingegni per sanguinari, uno dei quali si chiamava palla di fuoco. Sì, proprio come il più famoso incantesimo di Dungeons and Dragons.

La palla di fuoco è un artifizio incendiario tra i primi a essere comparsi sulla scena bellica medievale. Diretta precorritrice della bomba a mano, la palla di fuoco era impiegata soprattutto in ambito navale per la sua indiscutibile capacità di dar fuoco alle cose. Si trattava di una pentola di terracotta colma di una composizione di polvere nera, ragia e zolfo, il tutto impastato con olio di lino. Una spoletta faceva da miccia e, una volta lanciata, la pentola si frantumava spargendo il composto che si incendiava e produceva qualcosa simile a un’esplosione.

palla di fuoco

La prima è una palla di fuoco in terracotta, la seconda una palla di fuoco con triboli per appiccicarsi alle superfici di legno. Illustrazione presa da “De Gli Avvertimenti, Et Essamini Intorno A Quelle Cose Che Richiede A Un Bombardiero, Cosi circa all’Artegliaria, come anco a fuochi arteficiati”, di G. Cataneo [1584]

Questa palla di fuoco veniva accesa e lanciata dai soldati, possibilmente di notte, dentro le fortezze assediate, per bruciare vivi i nemici (più o meno le parole del buon G. Cataneo nel suo manuale per piromani).
Tanto per non farci mancare nulla, esisteva anche la variante palla di fuoco appiccicosa.

La palla di fuoco appiccicosa era un artifizio tremendo. Si prendevano tre ferri acuminati e si incrociavano a mo’ di tribolo, poi si avvolgeva intorno della corda formando una palla grossa come un’arancia. Negli spazi vuoti che si formavano all’interno della matassa aggrovigliata veniva inserita la polvere nera. Poi si avvolgeva altro spago, cotone e stoppa impregnati di una mistura composta da: zolfo, orpimento, colofonia, pece, trementina e il sempre presente olio di lino 1. Stando attendi a non ricoprire troppo le punte dei ferri acuminati, la palla di fuoco veniva compattata per renderla più stabile e resistente. Una volta infilato uno stoppino, la palla poteva essere lanciata per conficcarsi nel legno grazie alle punte di ferro.

Credevate che solo Batman usasse le bombe appiccicose? Mi dispiace, ma prima di lui le usavano i fanti medievali, quelli con le armature e le spade. Adesso che lo sapete potete vantarvi con i vostri amici. Magari tirate fuori questa vostra nuova conoscenza durante la sessione di D&D, prima di sparare l’ennesima palla di fuoco.

  1. G. Cataneo “De Gli Avvertimenti, Et Essamini Intorno A Quelle Cose Che Richiede A Un Bombardiero, Cosi circa all’Artegliaria, come anco a fuochi arteficiati”, Libro V, 1584

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Autore del romanzo Il Ritornante.
Lorenzo Manara

4 Comments on “La palla di fuoco medievale

Conte Gracula
4 Marzo 2016 a 10:33

Fireball!!1! Lina Inverse approved! :P

È bello notare chee c’è una certa coerenza nello sfruttamento degli avanzamenti tecnologici, impiegati soprattutto per tirar giù i propri simili, ma bisogna dire che con un’invenzione come la polvere da sparo non si può fare più di tanto: è fatta apposta per scoppiare!
Sai se a parte gli usi bellici, la usassero anche per demolizioni o, che so, fuochi d’artificio?

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Lorenzo Manara
4 Marzo 2016 a 11:14

La polvere nera ha trovato impiego anche nell’industria non bellica, come quella del marmo. Per un lungo periodo una tecnica efficace per estrarre i blocchi di pietra dalle cave è stata quella di sfruttare l’esplosione poco dirompente della polvere. Non credo si usi ancora perché esistono tecniche più avanzate.
Sinceramente non conosco altri impieghi oltre a questo, a parte i fuochi d’artificio ;D

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vicky
2 Marzo 2016 a 14:51

se solo investissimo in cose buone…

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newwhitebear
1 Marzo 2016 a 22:52

Gli ordigni bellici hanno sempre trovato grande ospitalità nella mente umana.

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