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5 Gennaio 2016

L’armatura chiodata

armatura chiodata

Nel fantasy l’armatura chiodata indica forza e cattiveria. Di solito la indossa il Signore Oscuro. Peccato che non sia mai esistita.

Mi dispiace demolire pezzo per pezzo la narrativa fantasy, ma che ci posso fare. Ormai ho iniziato.
Immaginate un soldato con l’armatura chiodata. Per ora lasciamo perdere il ceto sociale d’appartenenza. Immaginiamo un uomo qualsiasi che all’alba si sveglia, indossa trenta chili di metallo, sale sul cavallo (o rimane a piedi) e parte per la battaglia. Dove sta la battaglia? Può essere a chilometri di distanza, un lungo viaggio da percorrere attraverso strade fangose ricoperte dalla cacca dei cavalli che ti hanno preceduto fino a quel momento; oppure dietro casa, sulle mura della città che i nemici stanno per assaltare. In ogni caso si tratta di una variabile indefinita: la battaglia può avvenire in qualsiasi momento.

E fino ad allora che si fa? Si aspetta. Il nostro buon soldato con l’armatura di trenta chili deve aspettare, immobile o in movimento. Ogni tanto vorrà sedersi, tendere il braccio per afferrare l’otre con l’acqua, infilarsi dentro un cespuglio per sbrigare i propri bisogni. Diciamo che se la battaglia vera e propria dura qualche ora, i momenti di attesa possono variare da mezza giornata a intere settimane. E come si comporta un’armatura chiodata durante questi momenti? Male. A tratti malissimo.

Il nostro soldato potrebbe pungere i compagni ogni volta che ci passa vicino, colpire inavvertitamente il cavallo e finire col sedere a terra. Potrebbe sbattere i chiodi contro le cose, rovesciare tavoli e sedie, far cadere la scodella con la zuppa e causare infiniti momenti di imbarazzo che di certo non si addicono al Signore Oscuro. Un soldato passa il 99% del proprio tempo fuori dalla battaglia ed è comprensibile che voglia evitare ogni inutile aggeggio che possa rendergli difficile la sua già difficile esistenza.
E poi ricordiamoci che fino a un secolo fa si moriva di raffreddore. Figuriamoci con un taglio causato da una spina di ferro inchiodata sulla corazza.

armatura chiodata

Sauron ha ammazzato più sottoposti finendoci addosso che nemici.

Appurato che l’armatura chiodata è impraticabile nei momenti fuori dalla battaglia, non resta che verificare come si comporta nello scontro vero e proprio. E quindi cominciamo con una semplice domanda: a cosa servono le spine?

L’intento principale del design di un’armatura chiodata credo sia di fare male all’avversario. Tirargli un pugno chiodato, una spallata chiodata o una panciata chiodata. Nel pieno della mischia può far comodo, no? Arriva un nemico alle spalle, ti giri e gli dai una testata. Oppure lo afferri per stritolarlo, riempiendolo di buchi. Tuttavia la trovo una tattica molto debole. Perché mai dovrei usare i chiodi sull’armatura al posto delle armi che ho faticosamente trasportato per tutto il viaggio (una bella mazza, ad esempio?). Perché mai dovrei usare un’arma che necessita un pericolosissimo contatto fisico con l’avversario?

Un altro aspetto che mi rende perplesso è un opinabile incremento della difesa. I sostenitori dell’armatura chiodata direbbero che le spine possono intercettare i colpi, bloccare le spade, le lance, e qualsiasi altra arma da mischia. Se un guerriero mena un fendente contro la corazza spinata, la lama rimarrebbe incastrata invece di scivolare via. Non è grandioso? No. Non lo è per niente.

Se c’è un aspetto che ha unificato secoli di innovazioni tecnologiche nel campo della metallurgia applicata alla guerra è proprio il design scivoloso delle armature. Fin dall’antichità gli uomini sanno che il modo migliore per deflettere un colpo è di farlo scivolare disperdendo la potenza energetica. Una freccia avrà più possibilità di penetrare una superficie metallica completamente piatta rispetto a una arrotondata, così come una spada non si pianterà nella pancia se la corazza è bombata (avete presente le corazze “panciute” dei conquistadores del XV-XVI secolo?).
Perciò, un’armatura che intercetta i colpi invece di deviarli è la cosa più sbagliata che si possa immaginare.

E poi c’è l’ultima considerazione. Di solito, chi indossava l’armatura era ricco o nobile e se ne stava sopra sul cavallo a smazzolare i poveri contadini di sotto, vestiti di pelle e cuoio bollito. I villici dopo aver visto che i propri bastoni rimbalzavano contro il ferro, si resero conto che l’unico modo che avevano per ammazzare o catturare il nobile era quello di buttarlo giù dal cavallo. Questo ha dato origine a un’infinita sequenza di armi inastate pensate per uno scopo: agganciare i nobili e buttarli giù.

Alabarda, spuntone, falce da guerra, giusarma, Corsesca, Ascia ad asta, falcione, partigiana, martello da guerra, mazzapicchio, forcone da guerra... sono soltanto alcune delle armi con le quali quei simpatici contadinotti tiravano giù dal cavallo i nobili per pugnalarli negli occhi.

Spuntone, falce da guerra, giusarma, corsesca, ascia ad asta, falcione, partigiana, martello da guerra, mazzapicchio, forcone da guerra… sono soltanto alcune delle armi con le quali i semplici fanti tiravano giù dal cavallo i nobili per pugnalarli negli occhi.

In conclusione: perché mai un nobile avrebbe dovuto indossare un’armatura chiodata piena di spunzoni facilmente intercettabili dalle roncole dei contadini? Perché aggiungere altri dieci chili di inutile metallo ai trenta che già gravano sul groppone? Ma soprattutto: perché Sauron indossa l’anello sopra il guanto e non sotto?

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte.
Lorenzo Manara

6 Comments on “L’armatura chiodata

fanwriter91
11 Luglio 2018 a 15:21

Ma come, non hai parlato di Kirk?!

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Lorenzo Manara
11 Luglio 2018 a 17:54

Il mitico cavaliere delle spine? :)

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fanwriter91
17 Ottobre 2018 a 23:41

Sì, LUI!
Comunque ti ringrazio davvero per questi articoli. Nel libro che sto scrivendo ho messo delle armature del genere, ma sono per fare spettacolo, non per combattere.

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Lorenzo Manara
19 Ottobre 2018 a 17:16

Grazie, sono contento di esserti stato d’aiuto!

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claudio
10 Febbraio 2017 a 17:32

Giusto articolo. Manca dire che non sono stare ritrovate nessun tipo di queste armature da nessuna parte.

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Lorenzo Manara
11 Febbraio 2017 a 19:09

Magari qualche falso storico è stato ritrovato, da qualche parte d’Europa. Non sono sicuro che gli esempi di armatura chiodata siano inesistenti, per questo non l’ho scritto.

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