Close

19 Agosto 2015

Il mito della spada legata sulla schiena

L’eroe con la spada legata sulla schiena è così frequente nel fantasy che non ci facciamo più caso. Ma è una pratica realistica? Possiamo considerarla storicamente (e fisicamente) attendibile?

In breve: no.
Potrei cominciare un elenco infinito di libri, fumetti, manga, film e videogiochi che narrano le gesta di eroi che se ne vanno a spasso con cose appiccicate sulla schiena. Pugnali, katane, asce, bazooka, zweihander di tre metri e cinquanta: tutto comodamente fissato sui calamitosi dorsali di cosplayer che affollano le fiere del fumetto. Il mito è così radicato che molti lo credono un aspetto storico della guerra medievale. Ma da dove proviene questa leggenda?

  1. Una spada si appende sulla schiena quando è troppo lunga per stare al fianco.
  2. Una spada appesa sulla schiena può essere sguainata con maggiore velocità.
  3. Una spada appesa sulla schiena è ganza.

Ecco le spiegazioni apparentemente logiche che hanno permesso al mito impossibile di proliferare. Iniziamo a smontare la prima.

1. Una spada si appende sulla schiena quando è troppo lunga per stare al fianco.

He-Man ha tanti muscoli e un biondo caschetto

He-Man c’ha tanti muscoli e un biondo caschetto.

Esistono e sono esistite un sacco di spade. Le caratteristiche differiscono in base all’epoca, alla posizione geografica, alla struttura, al materiale, all’utilizzo, all’utilizzatore, alla commistione tra culture e molto altro. Per praticità, e per rimanere in argomento, prendiamo in considerazione soltanto il parametro della lunghezza. Con una spada molto lunga sembrerebbe logico appendere il fodero sulla schiena, considerato che la superficie d’appoggio è molto più grande. Tuttavia questa affermazione non tiene conto di un elemento fisico che basta da solo a far crollare l’intero mito: la lunghezza di un braccio umano. Ci sarebbe anche da considerare che le spade davvero grandi difficilmente avevano un fodero, ma andiamo con ordine.

Prendiamo come esempio un classico senza tempo, la Claymore a due mani scozzese. L’abbiamo vista legata sulle spalle di Mel Gibson, indossata in tutta la sua imponenza sulle schiene di numerosi personaggi dei videogiochi da Gothic a Elder Scrolls e in moltissimi libri e fumetti.

Incisione di una claymore e di un'armatura del clan MacLeod [Lancelot Speed, 1890 ca.]

Incisione di una claymore e di un’armatura del clan MacLeod. [Lancelot Speed, 1890 ca.]

La Claymore è uno spadone che rientra nella categoria di “spade molto lunghe” e per questo la usiamo per testare l’attendibilità del mito. Leghiamola sulle spalle di un uomo rinascimentale: Giovanni dalle Bande Nere (la sua incompatibilità storica con la Claymore è ininfluente). Egli, secondo la recente riesumazione del 2012 1, viene descritto come:

“Un Giovanni de’ Medici vigoroso, con un’età antropologica di 25-30 anni, una statura di m 1,74 […]”

In proporzione, le sue braccia dovevano essere lunghe circa 72cm. Perché questo dettaglio sulla lunghezza delle braccia? Molto semplice, perché una claymore di 120cm, il cui fodero termina all’altezza delle spalle, è troppo lunga per essere sguainata dalla schiena.
E’ fisicamente impossibile sfoderare un’arma fissata alla schiena che sia più lunga del braccio che la impugna. Per poter estrarre la Claymore, il nostro Giovanni dovrebbe avere le braccia lunghe più di un metro. Senza contare che gli spadoni non avevano fodero e venivano portati alla battaglia come le armi inastate. Un dettaglio non da poco.

Chi ha acquistato una katana al Lucca Comics e ha provato a estrarla dalla schiena sa di cosa parlo. Dopo aver tentato di slogarsi una spalla con movimenti più che complicati qualcuno potrà pure riuscire a farla scorrere (magari usando tutte e due le mani), ma la domanda è la seguente: trovate che sia comodo? Se il 99% dei foderi antichi che sono giunti fino a noi si appendono alla cintura e non alla schiena ci sarà qualche motivo. Forse quei signori medievali non erano così stupidi.

Gigantesca striscia sospesa all'arcione di un arciere a cavallo del XV secolo [de Chesnel da Guillemin]

Stocco d’arme sospeso all’arcione di un arciere a cavallo del XV secolo. Ahimè, nessun fodero per una spada così lunga. [de Chesnel da Guillemin]

2. Una spada appesa sulla schiena può essere sguainata con maggiore velocità.

Le spade più lunghe di un braccio umano non possono essere fisicamente estratte dalla schiena. E le spade di lunghezza inferiore? Considerando le fattezze del nostro Giovanni, potremmo pensare che egli avrebbe potuto appendersi a mo’ di zainetto una coppia di spade più corte di 60cm. Magari una daga, un pugnale sfondagiaco o, perché no, un wakizashi. Dopotutto i ninja hanno sempre un sacco di katane appese ovunque.
Nonostante sia fisicamente possibile estrarre delle lame corte dalla schiena, è necessario verificare se si tratta di una scelta sensata. Osservando le tipologie di fodero medievale e rinascimentale troviamo un sacco di modelli: cinture singole, doppie, a calate, foderi appesi in modo verticale, obliqui e addirittura orizzontali per le lame più corte. Esistono decine di varietà nel mondo occidentale, tutte concepite per essere cinte in vita. Ma i foderi da schiena? Perché non ce n’è traccia?

Un motivo della loro inesistenza potrebbe essere la scomodità. Dover sollevare il braccio coperto d’acciaio fin sulla spalla è scomodo, quindi inefficace. Ma c’è un altro motivo, sicuramente più importante, che ha impedito il proliferare di novelli Legolas nelle battaglie medievali, ovvero l’estrema pericolosità di una simile pratica.

Lasciare scoperta l’ascella durante una mischia poteva essere l’ultima azione della vostra vita. Le piastre delle migliori armature del XV e XVI secolo proteggevano le ascelle tramite lo spallaccio, il ditello, lo scudetto o il disco. Un gesto così sconsiderato come alzare il braccio per afferrare l’elsa (e quindi aprire la guardia e scoprirsi del tutto al nemico!) avrebbe reso queste protezioni del tutto inutili, esponendo uno dei punti più deboli del corpo a una ferita sicura e mortale. Non a caso i duelli fra cavalieri pesantemente armati del XVI secolo (periodo nel quale l’arte dei corazzari toccò l’apice tecnologico-metallurgico) si basavano sullo scovare il più piccolo punto debole nell’armatura dell’avversario. Ci si avventava sulle ascelle, sull’inguine, e sulle visiere degli elmi per aprirle e pugnalare gli occhi 2 .

Legolas sarebbe durato 2 minuti in una battaglia vera

Altolà al sudore!

E’ da escludere anche il mito della maggiore velocità di estrazione. Per sfoderare una spada alla cintura basta un solo movimento poiché normalmente le braccia se ne stanno giù, lungo i fianchi (nessuno se ne va a spasso con le braccia sopra la testa, specialmente se è coperto da 20-30kg di metallo), mentre per fare lo stesso con l’arma sulla schiena sono necessari due movimenti: sollevare il braccio per raggiungere l’elsa e tirare.

E poi c’è un’ultima cosa. Considerato che è impraticabile sfoderare una spada dalla schiena, immaginate quanto possa essere difficile rimetterla a posto senza guardare. Finireste per far cadere la lama a terra e far morire dalle risate il vostro avversario (avete presente lo sketch comico di Aldo, Giovanni e Giacomo su Pdor, figlio di Kmer?).

Nell’ottica marziale della guerra, e dunque dello studio di tecniche militari, i gesti svolazzanti e coreografici sono sempre lasciati a Hollywood. I movimenti dovrebbero essere ridotti all’essenziale per ridurre l’esposizione ai colpi del nemico e incrementare le probabilità di sopravvivere allo scontro. Le spade appese sulla schiena sono un esempio di mito anacronistico dovuto all’esagerazione, tuttavia non escludo che vi siano esempi storici di tale tecnica.
In questo articolo mi sono rivolto al mondo occidentale del medioevo e rinascimento (un mondo molto frequente nel fantasy, forse il più frequente). Ma come sempre, ci sono delle eccezioni. Personalmente ne conosco qualcuna proveniente dalla cultura orientale, che posterò qui sotto. Se trovate qualsiasi altra informazione sull’argomento, non esitate a condividere.

Se invece volete approfondire, date un occhio all’articolo che spiega come veniva portato lo spadone in battaglia.

Soldati cinesi che marciano con il dadao infoderato sulla schiena. 1930 ca.

Soldati cinesi che marciano con il dadao infoderato sulla schiena. 1930 ca.

Ancora i soldati cinesi, in trincea, con i dadao sguainati e il fodero chiaramente visibile dietro le loro spalle.

Ancora i soldati cinesi, in trincea, con i dadao sguainati e il fodero chiaramente visibile dietro le loro spalle.

Un samurai con una odachi (grande spada giapponese) legata sulla schiena. Un modo come un altro per trasportare le armi fino al campo di battaglia. [Hayakawa Kyuukei, 1735 ca.]

Un samurai con una odachi legata sulla schiena. Tale fodero veniva impiegato esclusivamente per il viaggio. Una volta raggiunto il campo di battaglia, il samurai avrebbe impugnato la odachi come fosse un’arma inastata, senza poterla rinfoderare e sfoderare a piacimento come accadeva con le lame più corte. [Hayakawa Kyuukei, 1735 ca.]

  1. Riesumazione e ricognizione dei corpi di Giovanni delle Bande Nere e della moglie Maria Salviati, Firenze 19 novembre 2012.
  2. Consiglio la lettura del romanzo L’arciere di Azincourt, di Bernard Cornwell. Nella battaglia di Azincourt del 1415, molti nobili francesi rivestiti con armature milanesi (il top di gamma delle armature dell’epoca) si impantanarono in un miscuglio di fango e cadaveri e vennero abbattuti a colpi di pugnale sul volto. Le frecce dei longbow inglesi faticavano a penetrare i 2mm di ottimo acciaio italiano.
Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte.
Lorenzo Manara

31 Comments on “Il mito della spada legata sulla schiena

xxlegaiaxx
26 Ottobre 2018 a 12:45

Le spade di qualsivoglia misura dietro alla schiena sono una cosa ridicola oltre che stupida ai fini di uno scontro, anche se escludendo le spade, molte armi erano invece indossate dietro alla schiena, perlopiu era una cosa che facevano i giapponesi, tutto cio che non ha una guardia lo puoi piazzare dietro alla schiena, il wakizashi e il tanto sono gli esempi piu classici di lame piazzate orizzontalmente dietro la schiena ad altezza bacino in modo che si estraessero velocemente, ma spade no, sarebbe un suicidio mettere una spada dietro la schiena, poi mi dovete spiegare come fate ad andare in giro con spadoni tipo l’ Odachi dietro la schiena rinfoderati e pretendere di avere ancora una schiena…pensate ai martellamenti contro la spina dorsale a ogni passo…non è utile in battaglia, non è utile alle condizioni di chi la impugna ergo impossibile che possa esistere…tra l’altro nei sette samurai di kurosawa noterete l’utilizzatore dell’Odachi portare lo spadone appoggiato sempre sopra le spalle. E se dei guerrafondai quali erano i giapponesi con la loro estrema conoscenza della spada non hanno mai avuto storicamente lame dietro la schiena piu lunghe di pugnali ci sara stato un motivo…

Rispondi
Lorenzo Manara
31 Ottobre 2018 a 8:11

Non avevo pensato ai Sette samurai di Kurosawa. Condivido tutto quello che dici!

Rispondi
fanwriter91
11 Luglio 2018 a 14:36

Articolo veramente interessante e utile, ora vado all’altro!

Rispondi
A89
11 Luglio 2018 a 0:56

Ottimo articolo! Prossimo passo sfatare il mito delle spade da 10 chili! :D

Rispondi
Cinema fantasy, la guida definitiva
19 Dicembre 2017 a 11:35

[…] Un mondo “altro”, diverso dal nostro, retto da leggi fisiche particolari, oppure una versione alternativa del nostro dove succedono cose un po’ strane tipo che ci sono i draghi o gente che porta spadoni inutilizzabili appesi alla schiena. […]

Rispondi
Cinzia Akatsuki
4 Agosto 2017 a 21:13

Stavo facendo delle ricerche per una mia storia e mi sono imbattuta nel tuo articolo che mi ha salvata dal mettere una Claymore sulla schiena di un mio personaggio. La cosa buffa è che io le spade sulla schiena non le posso vedere ma avevo considerato l’idea per risolvere il problema della lunghezza. Quindi grazie e complimenti è davvero un bell’articolo e assieme a quello in cui parli di come portare uno spadone mi permetterà di non fare trashate

Rispondi
Lorenzo Manara
5 Agosto 2017 a 15:00

Grazie per essere passata di qua, Cinzia. Sono contento che l’articolo ti sia stato utile, l’importante è che le storie che scriviamo vengano trattate con la dovuta professionalità.
Il fatto che tu stia facendo un lavoro di documentazione prima di scrivere ti fa onore.
Continua così :)

Rispondi
Earth3
14 Aprile 2017 a 22:30

XD mi farei 4 risate cmq….sono d’accordo con te sugli spadoni, ihihihih 1,20cm era quello più piccolino cioè lo stuzzicadenti. arrivavano fino al metro e ottanta c’era lo Zweihander teutonico che aveva una piccola fascia di 10 centimetri dopo l’elsa per poter avere una maggiore presa e maneggevolezza per un arma che poteva pesare anche 5 kg o +. Lo spadone che portavano i crociati di un metro e cinquanta.in realtà si poteva agganciare l’arma qualsiasi si voglia con un laccio agganciato all’elsa tramite occhiello.ovviamente non poteva essere estratta con velocità, ci voleva qualche secondo. eppure nell’anime il primo episodio fa vedere lui di schiena quindi il fodero che usava. Risultav a essere una cinta di cuoio a tracolla con una lunga striscia di cuoio perpenticolare alla cinta trasversa che terminava con una V in cuoi per fare entrare la punta dell’arma e agganciata dalla parte superiore da una fibbia con bottone a pressione. Fuori dal questa presupposta prerogativa per fare un fodero in questa’arma la si dovrebbe (((tsseee xD) agganciarla alla schiena una grossa calamita ultrapotente per fare agganciare più di 5 kg di metallo. cioè lasciamo perdere. o quella particolare cintura in cuoi o un lacccio sempre a tracolla oppure a zaino su un lato. ma risultava essere sempre perditempo in ogni caso. se vuoi continuare ad interagire con la conversazione…..(dannygambino@gmail.com)

Rispondi
Lorenzo Manara
15 Aprile 2017 a 11:28

Ciao, Danny. Grazie per essere passato di qui e aver lasciato un commento :)

Rispondi
Lidia Gentile
29 Gennaio 2017 a 19:34

Io sono una di quelle che, nel mio romanzo, ha fatto quell’ “errore” ^^ Questo perché, come qualcuno diceva prima, su, è impensabile pensare a delle spade lunghe che ti vanno in mezzo alle gambe senza un fodero come si deve XD Quindi avevo ovviato a questo problema (a parer mio) mettendo la spada sulla schiena a quelli che avevano la lama più lunga. In effetti era un dilemma che mi ponevo pure io, quello dell’estrazione della spada (sia di fianco che dalla schiena, se si parlava di spade lunghe, a partire dalla spada bastarda). Ho la colpa di non aver fatto abbastanza ricerche al riguardo prima di pubblicare (anche se nemmeno la mia editrice se n’è accorta XD). Ho sempre cercato informazioni sui tipi di spade, le loro particolarità, la scherma, ho perfino fatto ricerche sulla ruota di cui ora non ricordo il nome che usavano nel rinascimento per imparare i tagli e i fendenti… ma questo no! XD Eh vabbé, ormai pazienza, la frittata è fatta ^^ XD

Rispondi
Lorenzo Manara
30 Gennaio 2017 a 0:47

Lo scrittore deve essere un vero e proprio tuttologo e studiare anche le cose più impensabili. Nonostante questo, gli errori possono sfuggire. Quindi non preoccuparti. Anche i più grandi sbagliano. :)

Rispondi
claudio
10 Giugno 2016 a 19:31

Eccellente articolo. Sono un cavaliere nella ricostruzione storica quindi ho fatto un sacco di prove e posso dirti che sei nel giusto.

Rispondi
Lorenzo Manara
10 Giugno 2016 a 22:38

Salve, ser cavaliere. Grazie per essere passato e aver commentato :)
Quale periodo e paese ricoprite col vostro gruppo di rievocazione?

Rispondi
contraddittorio
17 Marzo 2016 a 9:54

Bello, articolo chiaro!
Ma fonti storiche?
Si basa tutto sulla tua teoria, che nn è sbagliata, anzi!
Penso che sia un problema invece che storicamente non puoi provare cio che pensi!
E per il fantasy, è fantasy non per nulla!

Rispondi
Lorenzo Manara
17 Marzo 2016 a 13:42

Non esistono prove storiche riguardo l’estrazione di spade dalla schiena. Nessun trattato di scherma antica, affresco, miniatura fa riferimento alla diffusione di una simile pratica. Ti dirò di più, fino a noi sono giunti soltanto foderi da cintura. Non è forse abbastanza per sfatare questo mito? :)
Riguardo la giustificazione del “Tanto è Fantasy” ti consiglio di leggere quest’altro articolo:
https://www.lorenzomanara.it/tanto-e-fantasy/

Rispondi
Giovanni Ragnoli
15 Marzo 2016 a 16:44

Al di là delle spiegazioni di natura storica, in realtà c’è un errore madornale in tutto l’articolo: i foderi delle spade non necessariamente devono essere lunghi quanto la spada. Condordo sulla sostanziale inutilità dei foderi sulla schiena (sono sostanzialmente già abbastanza ingombranti anche i foderi al fianco. Mai provato a muoversi con un batacchio lungo giusto come una spada che sventola libero intralciando le gambe?), ma è possibilissimo e comodo (se si considera l’assenza di armature) portare una lama sulla schiena. con un semplice elemento corsoio in qualsiasi punto di una lama rastremata e un innesto sagomato all’altezza dell’elsa, si può sganciare una spada di due metri con un movimento di dieci centimetri.

Vedasi:

http://astor-versand.eshop.t-online.de/WebRoot/Store6/Shops/Shop10643/476A/1B23/5E6C/7CC9/C87D/AC14/500B/7371/85339-m.jpg

Rispondi
Lorenzo Manara
15 Marzo 2016 a 18:05

Mi avevano già fatto notare quell’articolo in vendita su internet. Si tratta di un oggetto moderno, realizzato per risolvere i problemi dell’estrazione da dietro le spalle (problemi che potrebbero essere risolti in modo molto più semplice e storicamente attendibile: non mettere gli spadoni sulla schiena). Mi riesce difficile chiamarlo “fodero” poiché non svolge la funzione tipica di un fodero, ovvero di includere del tutto la lama. Lo scopo del fodero è quello di contenere totalmente la lama al fine di proteggerLA e proteggerSI. Quella cosa lì la definirei più un’imbracatura.
Il punto però non è questo. L’articolo non vuole dimostrare l’impossibilità di estrarre la spada dalla schiena nel senso generico della questione, ma l’impossibilità che ciò sia avvenuto nella storia.
Lo so benissimo che un contorsionista potrebbe riuscirci. Sono consapevole che aprendo il fodero a metà la lama sguscia fuori compiendo un arco e quindi è più facile da estrarre. Ma queste sono tutte giustificazioni che aggirano il grosso problema centrale: i soldati medievali e rinascimentali non estraevano spade dalla schiena.
Se poi un domani qualcuno inventasse un fodero a espulsione idraulica per far schizzare gli spadoni da dietro le spalle dei cosplayer, la questione non cambierebbe.

Rispondi
Tenger
14 Marzo 2016 a 23:42

Le spade sulla schiena sono uno dei cliché che mi sono sempre stati sulle scatole in modo indescrivibile (altri noti che mi fan salir lo stalinismo sono: arcieri che non portano i guanti, frecce patriot che sfondano come stagnola strati d’armatura a distanze improbabili, o i corpettini da dominatrix che passano per “armature da donna”).
Non ho mai capito perché uno dovrebbe sacrificare vera badasseria per estetica. Il peggio è quando vedi gente così a campi di rievocazione…
Peraltro, segnalo questo simpatico video di Lindybeige (tipo interessante, basta che non parli di climatologia e siamo a cavallo)
https://www.youtube.com/watch?v=IocQ_DZVAU0

Rispondi
Lorenzo Manara
15 Marzo 2016 a 8:06

Concedo l’utilizzo della freccia patriot soltanto all’Eroe in calzamaglia :p
Concordo su tutto. Ma che ha fatto Lindybeige sulla climatologia? Me lo sono perso.

Rispondi
Tenger
15 Marzo 2016 a 13:56

NON CERCARE i suoi video sul cambiamento climatico. NON LO FARE. Lo dico per il tuo bene. (Risalgono a molto tempo fa, Deo gratia non ci si è più azzardato :D )

Rispondi
Lorenzo Manara
15 Marzo 2016 a 14:32

Mi hai messo così tanta curiosità che DEVO cercare quei video. E lo sto già facendo. Mi sento come Peter Griffin che tira il portellone dell’aereo dopo aver letto il divieto. D:

Rispondi
Tenger
15 Marzo 2016 a 16:35

Poi non dire che non ti avevo avvertito.

michelazzo
14 Marzo 2016 a 23:40

Articolo interessante. Tuttavia mi permetto di dire che legolas è un elfo e non è sottoposto alle normali leggi della fisica.

Rispondi
Lorenzo Manara
15 Marzo 2016 a 9:17

È vero, lui può tutto. Dicono che sia così veloce da riuscire a mordersi l’orecchio quando si gira.

Rispondi
Ms.Relm (Ilaria)
21 Ottobre 2015 a 18:31

Molto interessante! Per fortuna nel mio fumetto non ho disegnato spade appese sulla schiena ma, non avendoci mai pensato, avrei potuto fare questo errore! ;)

Rispondi
Lorenzo Manara
21 Ottobre 2015 a 18:47

Sono contento ti sia piaciuto l’articolo. Magari in futuro ti sarà utile per un nuovo fumetto! :D

Rispondi
IsTheRightThing
2 Settembre 2015 a 18:30

Interessante e divertente, complimenti!

Rispondi
Lorenzo Manara
2 Settembre 2015 a 18:35

Grazie mille ;D

Rispondi
Pier Virgilio Vassalli
2 Settembre 2015 a 18:10

Ottimo articolo, mi è piaciuto veramente tanto!

Rispondi
Lorenzo Manara
2 Settembre 2015 a 18:15

Grazie! Ne sto scrivendo un altro sulle armi proprio adesso, resta sintonizzato :-)

Rispondi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.