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30 ottobre 2018

Il Codex Gigas o Bibbia del Diavolo

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Il manoscritto medievale conosciuto come la “Bibbia del Diavolo” a causa della spaventosa leggenda sulla sua creazione

Lo chiamavano Herman il Recluso quello strano monaco che stava sempre per i fatti suoi, lontano da tutti e circondato da antichi libri. Tra le fredde sale di pietra del monastero nessuno aveva mai dimostrato amicizia nei suoi confronti e col tempo quell’atteggiamento intollerante si tramutò in odio. Cominciò a girar voce che Herman fosse un eretico, che aveva infranto i voti e che la sua mano fosse guidata dal Demonio. I suo stessi fratelli lo processarono e in breve tempo arrivò la condanna: Herman doveva essere murato vivo.

Non si sa se Herman fosse davvero un eretico o se lo diventò in seguito al tormentato processo, tuttavia poco prima dell’esecuzione egli decise di stringere un patto col nemico contro cui aveva sempre combattuto: il Diavolo. Con l’aiuto delle forze del male, nell’unica sua notte a disposizione, scrisse un libro mastodontico entro il quale fu racchiusa tutta la conoscenza umana. Tale libro è il Codex Gigas. La mattina seguente i monaci furono colpiti dal miracolo di Herman, che in una sola notte era riuscito a scrivere quell’immensa opera; decisero perciò di assolverlo da tutti i peccati e liberarlo. Accettarono il manoscritto come dono per il monastero e lo riposero nella biblioteca per studiarlo e ammirarlo. Quello che non sapevano però era che quel libro proveniva dalle fiamme dell’Inferno, e il suo vero titolo era Bibbia del Diavolo.

Il Codex Gigas è un manoscritto del XIII secolo, oggi custodito nella biblioteca nazionale di Stoccolma. E’ davvero un libro gigante, probabilmente il libro medievale più grande della storia; 92 centimetri di altezza per 50 centimetri di larghezza con un notevole peso di 75 chili. E’ scritto in latino e contiene la trascrizione completa della bibbia, la Regola di San Benedetto, un calendario, trattati di medicina, disegni magici e alchemici. A rendere il libro ancora più misterioso sono le otto pagine mancanti e l’illustrazione demoniaca a pagina 577 che potete ammirare nella copertina di questo articolo.

Quella che vi ho narrato oggi è la leggenda che si cela dietro questo strano tomo. Certo, non sarà davvero la Bibbia del Diavolo, tuttavia i segreti che nascondono quelle pagine restano affascinanti e, diciamocelo, anche un po’ spaventosi. Sinceramente non so se avrei il coraggio di sistemarlo sullo scaffale della mia libreria.

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Nel 2018 ha firmato un contratto con una casa editrice di Londra per la pubblicazione del romanzo "Il Ritornante".
Lorenzo Manara

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2 Comments on “Il Codex Gigas o Bibbia del Diavolo

Lucius Etruscus
31 ottobre 2018 a 6:53

Ho sempre trovato affascinante questo codex. Pensa che una decina d’anni fa la Piemme ha portato in Italia il romanzo storico che Richard Dübell si è divertito a costruitre intorno al testo, anche se poi è venuto fuori un drammone in costume in fondo ben poco attinente a tematiche bibliofile. Alla fine il romanzo è diventata una trilogia di cui il terzo episodio credo sia ancora inedito: già al secondo comunque la noia è compagna fedele…
All’epoca mi appassionai e scovai pure un documentario: vedere le dimensioni del volume in proporzione allo studioso che lo sfogliava fa davvero impressione!

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Lorenzo Manara
31 ottobre 2018 a 8:10

Quella foto dello studioso che cerca di voltare una pagina del libro gigante sul pavimento è famosa sul web! Non ho mai visto il documentario però.

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