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26 settembre 2017

Il castello di Eilean Donan

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Il castello di Eilean Donan, una delle fortezze più amate di Scozia

Le origini del castello di Eilean Donan si perdono nella leggenda. Sono poche le informazioni sopravvissute allo scorrere del tempo1, ed eventuali reperti archeologici potrebbero trovarsi ancora sotto le fondamenta del castello, in attesa di essere scoperti. L’unico indizio di cui siamo a disposizione è la presenza di pietra vetrificata sull’isola. Intorno al 700-300 a.C. alcuni insediamenti fortificati di Scozia erano sottoposti a un particolare tipo di trattamento: le pietre venivano scaldate a temperature talmente elevate da causarne la vetrificazione. Si tratta di una tecnica a noi sconosciuta, la cui presenza è stata attestata in altre regioni nord-europee.

Il nome dell’isola è dovuto a San Donnàn, fondatore di una comunità cristiana nel VII secolo. Egli giunse dall’Irlanda per diffondere la religione cristiana nelle Ebridi e perfino oltre. Secondo il mito, San Donnàn stava celebrando la santa messa sull’isolotto dove oggi sorge il castello, quando all’improvviso affiorarono delle navi vichinghe all’orizzonte. Il Santo non si lasciò sconvolgere dall’imminente assalto e con fermezza e dedizione proseguì la liturgia. Purtroppo per lui i vichinghi non erano uomini di gran fede: lo decapitarono assieme ai 52 monaci suoi confratelli.

Gli invasori che provenivano dalla Scandinavia non si limitarono a razziare le coste delle Isole Britanniche. Con il passare del tempo si stabilirono sul territorio e cominciarono ad annettere le regioni settentrionali ai propri domini. Fu in questo clima difficile che venne fondato il castello di Eilean Donan. Il re degli scozzesi Alessandro II aveva ordinato la costruzione di una fortezza per difendere la costa dalle incursioni vichinghe.

castello di eilean donan

Il castello come appare oggi, dopo la ricostruzione del 1912.

Eilean Donan è un’isola minuscola, e per questo relativamente semplice da difendere. Il bastione che fa da guardia al ponte è un elemento aggiunto nel Cinquecento, per migliorare la difesa del castello e far fronte alla diffusione delle armi da fuoco e dei primi cannoni. Sulla sommità esagonale del bastione venne perfino montato un pezzo d’artiglieria, in grado di proteggere con un ampio angolo di visuale gran parte del tratto di loch circostante.

Durante la visita al castello ho incontrato un simpatico signore anziano, con folti baffi e il kilt tradizionale indosso. Mi ha raccontato una storia affascinante riguardo il bastione di Eilean Donan prima che venisse dotato di cannone; una storia che narra le gesta di Duncan MacRae, antico progenitore del clan ancora oggi in possesso del castello.

1539. Un grido d’allarme si liberò dal bastione di Eilean Donan: la sentinella aveva scorto una galea all’orizzonte. Il conestabile ordinò subito la chiusura dell’ingresso principale, ma sapeva bene che la situazione era disperata poiché il castello era completamente sguarnito. Gli unici uomini che potevano difenderlo erano la sentinella, lo stesso conestabile e Duncan, giovane guerriero del clan Macrae.
L’imbarcazione nemica raggiunse le sponde dell’isolotto affacciato sul loch e gli assalitori poterono scendere a terra. Non erano dei razziatori vichinghi, bensì i guerrieri del clan rivale guidati dal famigerato Grom. Grom aveva devastato le terre di Skye con le sue incursioni, saccheggiato ogni insediamento e ucciso chiunque gli si parasse davanti, compreso i membri del clan Macrae.
Non appena Duncan riconobbe il volto del nemico, la furia si impadronì del suo corpo. Si scagliò a difesa del cancello e diede inizio a un’eroica difesa. Con la sua sola spada impedì agli assalitori di penetrare nel castello, bloccandoli nello stretto passaggio di pietra. Ma gli avversari erano tanti e scagliavano tempeste di frecce contro le mura. La sentinella venne raggiunta al petto e poco dopo toccò al conestabile; entrambi si accasciarono a terra, privi di vita. Duncan era rimasto solo.
Nonostante le perdite, gli uomini di Grom ritrovarono il coraggio e si lanciarono in un nuovo attacco contro il cancello. Duncan era stremato, non poteva certo batterli tutti a colpi di spada. Si ritirò per raggiungere il bastione, afferrò l’arco della sentinella, incoccò l’ultima freccia rimasta e prese un profondo respiro: la freccia saettò avanti, dritta tra le fila dei nemici, fino a conficcarsi sulla fronte di Grom, precisa in mezzo agli occhi. Il capo dei razziatori esalò l’ultimo respiro e i suoi guerrieri vennero colti dal terrore. Abbandonarono il campo e si ritirarono sulla galea per salpare, lontano da quell’isolotto e dall’highlander immortale.
Il castello di Eilean Donan era salvo.

Dopo questa bella storia ho ringraziato il signore con il kilt e sono uscito a buttare giù due righe, per evitare di scordarmi qualche passaggio o confondermi (e vi assicuro che ci si confonde molto ascoltando il dialetto scozzese. Sembra tutt’altra lingua rispetto all’inglese). Più tardi, uscendo dal castello, ho scoperto che il simpatico signore non era altri che uno dei discendenti di Duncan MacRae e proprietario del castello. Ganzo, no?

Il castello ai tempi di Duncan e Grom era molto diverso da come lo vediamo oggi. Innanzitutto era più grande, tanto da occupare quasi interamente l’isola. Vi erano delle mura esterne, torri di rinforzo e un ampio cortile attraverso il quale si poteva accedere a una porta sul mare. Tuttavia durante la ribellione giacobita dei primi del XVIII secolo, tre fregate della Royal Navy bombardarono il castello di Eilean Donan, riducendolo a un mucchio di sassi fumanti.

Grazie agli ultimi discendenti dei MacRae, il castello venne ricostruito con una metodologia conservativa per non stravolgere quello che doveva essere il suo aspetto originario, studiando le testimonianze dell’epoca e i resoconti storici. Oggi è possibile ammirarlo in tutto il suo splendore, e credetemi, trovarsi di fronte a un simile spettacolo sulle rive del loch è una roba davvero emozionante. Se siete in viaggio attraverso la Scozia non potete permettervi di saltare questo importante reperto storico. Andate a visitarlo e, se siete fortunati, vi ritroverete ad ascoltare qualche antica leggenda raccontata dagli stessi discendenti dei MacRae.

Prossima tappa, il castello di Dunstaffnage.

  1. Le fonti che mi hanno consentito di scrivere questo testo derivano dalla visita al castello stesso e dal volume Eilean Donan, Jarrold Publishing
Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Nel 2018 ha firmato un contratto con una casa editrice di Londra per la pubblicazione del romanzo "Il Ritornante".
Lorenzo Manara

One Comment on “Il castello di Eilean Donan

Marcello Trombetti
27 settembre 2017 a 6:42

E un castello veramente molto bello e dalla storia veramente interessante

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