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8 novembre 2018

L’Ahnenerbe: la società segreta di Hitler

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La società segreta fondata da Himmler: l’Ahnenerbe, culla del misticismo nazista fra mito e leggenda

Nel cuore della nera foresta di Teutoburgo, nella Germania più buia e antica, sorge uno strano castello a forma di triangolo. Si tratta del castello di Wewelsburg, luogo che il numero due del Terzo Reich Heinrich Himmler scelse come fulcro di una società segreta: l’Ahnenerbe.

Ahnenerbe può essere tradotto in italiano come “Società di Ricerca dell’Eredità Ancestrale”. Venne fondata dallo stesso Himmler e si occupava principalmente dello studio della storia antica seguendo una rigida metodologia scientifica. Molte risorse erano dedicate anche alla ricerca tecnologica, alla geologia, all’astronomia alla sperimentazione medica e all’occultismo. Avete presente i nazisti dei film di Indiana Jones? Quelli che studiano il modo di aprire l’arca perduta, ritrovare il sacro Graal, eccetera? Ecco, loro.

Penisola Iberica, Balcani, Mare del Nord, Nord Africa e Medio Oriente: le spedizioni archeologiche guidate dall’Ahnenerbe erano diffuse in mezzo mondo. Lo scopo? Conoscenza, soprattutto, ma il confine tra scienza e pseudo-scienza era molto labile nelle menti degli studiosi dell’Ahnenerbe; a cominciare dalla forte componente rituale che lo stesso fondatore Himmler volle imprimere alla società.

Il castello di Wewelsburg non era infatti solo un luogo di riunione, ma un vero e proprio centro spirituale dove l’ideologia nazista poteva esprimere tutta la sua natura mistica. I gerarchi dell’Ahnenerbe erano dodici come gli apostoli di Gesù Cristo e i cavalieri di re Artù; portavano un anello con il simbolo della società e quando si riunivano nella cripta del castello vi erano dodici piedistalli ad attenderli, uno per ogni gerarca, sopra i quali sarebbero potuti salire per celebrare i riti occulti. Non si sa molto di quello che accadeva là sotto, ma l’argomento ha generato un vero e proprio filone narrativo che tra romanzi, film, fumetti e videogiochi ce n’è davvero per tutti i gusti.

Deve essere affascinante visitare il castello e le sue sale costruite con precisi intenti simbolici. Credo proprio che la destinazione di una prossima vacanza potrebbe essere Teutoburgo e i suoi boschi dove si respira un’atmosfera antica, a tratti inquietante.

Tempo di fare le valigie, comprare pistola, cappello marrone, frusta e ci sono.

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Nel 2018 ha firmato un contratto con una casa editrice di Londra per la pubblicazione del romanzo "Il Ritornante".
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