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9 Marzo 2016

Il duello con la pistola – The Code Duello

duello con la pistola

Come funziona il duello con la pistola? Le regole tratte dal codice del duellante (the code duello): manuale per gentiluomini onorevoli

A partire dal XVIII secolo, i duelli con la pistola divennero sempre più popolari. Le spade erano ancora utilizzate, ma quegli scoppiettanti marchingegni che sparavano pallottole di piombo possedevano un fascino troppo irresistibile per essere ignorati. Un vero gentiluomo doveva poter scegliere con quale strumento lavare l’onta che si era abbattuta sulla propria persona, e la pistola offriva un’eccellente possibilità di riscatto. Ma quali erano le regole di un duello con la pistola?

Nel 1777 venne pubblicato in Irlanda The Code Duello, un prontuario in 25 punti che definiva le regole del buon duello fra gentiluomini. Tali regole vennero presto adottate in Inghilterra per poi approdare nel continente europeo e infine in America, seppure con qualche variante. Molti dei precetti scritti nel documento non erano altro che consuetudini già in uso, alcune delle quali risalivano addirittura ai duelli rinascimentali con la spada.

Girovagando alla ricerca di documentazione per i miei romanzi mi sono imbattuto in questo codice per ammazzamenti fra gentiluomini, tuttavia non sono riuscito a trovare altro che testi in inglese. Di seguito quindi riporterò la traduzione di The Code Duello fatta da me medesimo, con l’aggiunta dei miei soliti commenti irriverenti. Prego, non c’è di che (ho anche pubblicato un video sull’argomento, sul mio canale YouTube!).

The Code Duello (Il Codice del Duellante)

  1. Regola
    Il primo a offendere deve essere il primo a scusarsi, anche se la reazione all’offesa risulta più offensiva dell’insulto stesso. Esempio: Alfred dice a Barry che il suo comportamento è impertinente; Barry ribatte che Alfred è un bugiardo quindi Alfred deve scusarsi per primo, seguito poi da Barry (nel XVIII secolo dare del bugiardo al proprio interlocutore è un’offesa molto pesante).
  2. Regola
    Se le scuse non bastano e i due gentiluomini preferiscono duellare, Alfred e Barry possono scusarsi di nuovo al termine del combattimento (sempre che uno dei due sia ancora vivo).
  3. Regola
    Se ci sono dubbi su quale dei contendenti abbia recato offesa per primo, la decisione spetta ai testimoni. Se essi non decidono, o non sono d’accordo, la questione può procedere con il duello.
  4. Regola
    Nel caso la prima offesa riguardi l’accusa di falsità, l’aggressore può:
    – chiedere perdono;
    – scambiare due colpi di pistola con l’offeso (un colpo per uno) per poi scusarsi;
    – scambiare tre colpi e spiegarsi (Questo punto è interessante. L’aggressore potrebbe preferire che l’avversario spari un colpo in più, ovvero il terzo, piuttosto che scusarsi);
    – scambiare più colpi con l’offeso finché non venga inflitto un grave colpo a una parte o l’altra (chiamato duello al primo sangue).
  5. Regola
    Non ricevere delle scuse verbali può essere interpretato come insulto. L’aggressore può chiedere perdono, oppure accettare duello con modalità del punto precedente.
  6. Regola
    Se Alfred dice che Barry è un bugiardo, e Barry ribatte colpendo Alfred con un pugno, solo il duello può riconciliare le parti (dare del bugiardo o picchiare un gentiluomo erano considerate le offese più gravi).
  7. Regola
    Se i gentiluomini si incontrano per duellare, non può essere chiesto alcun perdono finché lo stesso duello non si risolve (questa regola impedisce ai vigliacchi di cavarsela chiedendo scusa all’ultimo istante).
  8. Regola
    Nel caso di cui sopra, lo sfidante non è obbligato a rivelare la causa dell’offesa (se privata) a meno che non venga richiesto dallo sfidato prima del duello.
  9. Regola
    Tutte le accuse riguardo il barare al gioco possono essere considerate equivalenti a un pugno, ma necessitano di un solo scambio di colpi.
  10. Regola
    Ogni insulto a una donna sotto la protezione di un gentiluomo deve essere considerato di un grado maggiore (e quindi più grave) rispetto a un qualsiasi insulto diretto allo stesso gentiluomo.
  11. Regola
    Le offese derivanti dall’intento di mantenere salda la reputazione di una donna sono considerate più giustificabili, e ammettono scuse più leggere per l’aggressore. Le circostanze devono sempre favorire la signora. (Questo punto è forse fra i più interessanti e lascia trasparire molto sulla condizione della donna nella società).
  12. Regola
    Negli incontri non premeditati con la spada le regole in sintesi sono: i gentiluomini sfoderino le lame e duellino finché non venga spillato il primo sangue. Dopodiché vengono rinfoderate le spade.
  13. Regola
    Non è ammissibile alcun tiro muto o sparo in aria. Se i due gentiluomini s’incontrano per affrontarsi, il duello deve essere portato avanti fino in fondo. Tali giochetti da bambini sono un disonore per l’una e l’altra parte e quindi proibiti. (Questa regola si riferisce ai duelli fasulli. Accadeva, talvolta, che entrambi i gentiluomini si ritenessero soddisfatti sparando colpi in aria come accade anche in una scena del film Barry Lyndon. The Code Duello vieta fermamente questa pratica. Un gentiluomo perbene non deve far finta di duellare, per la miseria!)
  14. Regola
    I testimoni devono essere di pari rango con i duellanti, in quanto possono scegliere di fare da sostituti. L’uguaglianza è indispensabile.
  15. Regola
    Il duello non deve mai essere disputato durante la notte, a meno che lo sfidato non intenda sbrigare la faccenda prima del mattino; perché è auspicabile evitare noie con la legge (i duelli erano illegali in gran parte degli stati occidentali).
  16. Regola
    Lo sfidato ha il diritto di scegliere la propria arma, a meno che lo sfidante giuri sul suo onore di non saper combattere con la spada (un perfetto gentiluomo non sfiderebbe mai un avversario in un combattimento impari).
  17. Regola
    Lo sfidato sceglie il luogo; lo sfidante sceglie la distanza di fuoco; i testimoni decidono il giorno e le modalità del duello con la pistola.
  18. Regola
    I testimoni devono caricare le pistole del rispettivo avversario, in presenza l’uno dell’altro, a meno che non giurino sul loro onore di caricare correttamente (Non provate a contestare l’onore del testimone , potreste ritrovarvi anche voi a combattere un duello!).
  19. Regola
    Il duello con la pistola può avere inizio con un segnale, una parola di comando; o in terzo luogo, a piacere.
  20. Regola
    In tutti i casi un colpo mancato equivale a un colpo. L’inceppamento, la cilecca, o qualsiasi impedimento meccanico equivalgono a un colpo.
  21. Regola
    I testimoni sono tenuti a tentare una riconciliazione prima che il duello abbia luogo, o dopo che siano stati sparati colpi sufficienti, come indicato nei precedenti punti.
  22. Regola
    Ogni ferita sufficiente a far tremare la mano, deve terminare il duello per quel giorno (Una ferita poteva non bastare a porre fine alla disputa!).
  23. Regola
    Se la causa della riunione sia di natura tale che nessuna scusa o spiegazione possono bastare, lo sfidato sceglie il luogo e invita la sfidante a procedere come vuole. In tali casi si usa sparare a piacere, ma la pratica può variare mediante accordo.
  24. Regola
    Nelle offese lievi il testimone prepara una sola pistola, ma per quanto riguarda le offese più gravi il testimone deve tenere una seconda pistola, pronta e carica.
  25. Regola
    Se i testimoni non si trovano d’accordo possono decidere di risolvere la faccenda con un ulteriore duello, con le pistole, nello stesso giorno (sul serio!).

Questo è The Code Duello, 1777. Fantastico, vero?

Il duello con la pistola era più frequente di quanto si pensi e nel 1906 fu perfino proposto come specialità olimpionica. In Italia, ad esempio, la media annuale dei duelli nel decennio 1879-1889 era di 279 1. Ci sono numerosi romanzi che trattano l’argomento, e anche discreti capolavori del cinema, come il già citato Barry Lyndon (che andrebbe visto per molti altri motivi) e il primo film che vede Ridley Scott alla regia: I duellanti. Se volete approfondire la storia del duello potete consultare Il duello, trattato storico del 1550 di Muzio Girolamo, oppure il più famoso Flos Duellatorum di Fiore dei Liberi, che contiene infinite altre informazioni sulla lotta e la scherma.

Perciò, miei signori gentiluomini, vi lascio con queste nozioni che, sono certo, vi saranno utili. A me ad esempio sono molto utili per la scrittura dei miei romanzi. Se, disgraziatamente, vi riteneste offesi da questa traduzione di The Code Duello, siete comunque liberi di sfidarmi a duello.

  1. Codice cavalleresco italiano, Jacopo Gelli. 1892 Prefazione
Lorenzo Manara