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24 Maggio 2016

La stesura di un romanzo: The End

the end

La stesura del romanzo è compiuta. The End. La Fine. E ora?

Venerdì 20 maggio ho messo la parola fine al quarto e ultimo romanzo della saga Il Ritornante. Iniziai nel lontano settembre 2012. E sono passati quasi quattro anni. Quattro anni di lavoro ininterrotto, con una pausa di qualche mese nel 2014 per colpa di un periodaccio. Questa mia ultima fatica conta circa 140.000 parole. Sommando tutti e quattro i libri ottengo una roba simile a Guerra e Pace. In termini di quantità, eh. Perché per quanto riguarda la qualità non c’è neanche da starci a ragionare su. Il mio è meglio.

Comunque non ho ancora capito come mi sento. Dopo aver scritto “the end” non ho provato niente. Mi sono alzato dalla sedia e sono andato in cucina ad aprire il frigo. L’ho aperto e richiuso senza prendere niente, un gesto meccanico. Sarà capitato anche a voi. Poi sono tornato a sedere e ho fissato quelle ultime parole. Non mi sentivo granché bene. Niente soddisfazione, niente felicità.
“Ho scritto quattro cazzo di libri!” ho provato a ripetere fra me e me, per tirarmi un po’ su. Però, non è servito. Sempre quella strana sensazione addosso.

Tristezza? Direi di no. Forse l’aggettivo giusto è delusione. Sono deluso, non so da cosa. Eppure dovrei fare i salti di gioia. Cavolo, quattro libri. Nonostante la fine di questo progetto sia ancora lontana perché mi aspetta un lungo lavoro di editing, rimane sempre un traguardo importante. Mah, proprio non capisco.

Non sono mai contento di niente, che ci posso fare. Pure l’articoletto che sto scrivendo adesso è sottotono. Non saprei nemmeno che immagine riassuntiva metterci in cima. Potrei incollare qualcosa che descriva bene come mi sento; qualcosa di grigio, spento, che non sa di niente e non vuol dire niente. Penso che farò uno screenshot al foglio Word. Perché non c’è niente di più triste del foglio Word. Anzi, ora che ci penso manco ce l’ho Word. C’ho la versione dei poveri: Open Office. Com’è che si chiama? Writer. Mah.

Adesso mi rimetto a correggere. Per la prossima settimana dovrei terminare un articolo ganzo sul sudicio medioevo, di quelli che ci piacciono tanto. Perciò buonasera e, caso mai non vi rivedessi, buonanotte.

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Autore del romanzo Il Ritornante.
Lorenzo Manara

6 Comments on “La stesura di un romanzo: The End

AndyB72
25 Maggio 2016 a 22:17

Perfetto. Sei nello stato d’animo ideale di chi finisce un progetto importante, non è ugualmente soddisfatto e sente che qualcosa di indefinito manca. Io sono perennemente in questo stato. Per questo mi considero una persona costruttiva, sempre alla ricerca del meglio, costantemente con nuovi traguardi. Si chiama evoluzione. Chi gioisce di se stesso e di quello che fa si balotelizza. Sarebbe l’inizio della fine :) Buona scrittura.

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Lorenzo Manara
29 Maggio 2016 a 10:40

Grazie, sei riuscito a rincuorarmi. Non avevo mai considerato questo punto di vista :)

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Sara Fusani
25 Maggio 2016 a 13:21

Ti capisco… capita anche a me, la chiamo sindrome da perfezionismo e sto cercando di guarirne in tutti i modi! Grazie per aver condiviso, ci si sente un po’ meno soli!

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Lorenzo Manara
29 Maggio 2016 a 10:38

Maledetto perfezionismo :)
Fammi un fischio se riesci a guarire

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cristinadipietro
24 Maggio 2016 a 20:25

Beh… complimenti, no??? :) Magari ti devi dare solo un po’ di tempo per realizzare… sarai più felice e soddisfatto domani!

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Lorenzo Manara
25 Maggio 2016 a 10:42

Forse hai ragione, Cristina. Grazie :)

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