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10 Maggio 2016

La stesura di un romanzo: il rush finale

rush finale

Siete vicini a finire di scrivere il vostro romanzo? Pronti a brindare?

Ci siamo. Nell’epopea che sono costretti ad affrontare coloro che scrivono un romanzo prima o poi si raggiungerà il cosiddetto rush finale. Il rush finale è quello slancio indemoniato che si innesca all’avvicinarsi della parola fine, quell’impeto di autolesionismo stacanovista che impone di scrivere il più possibile e il più velocemente possibile. In questa follia sono arrivato a scrivere un capitolo al giorno, circa 4.000 parole, ovvero il doppio di quanto mi ero imposto inizialmente per ricalcare il diktat di Stephen King.

Da quando ho iniziato? Da quando ho visto che mi mancavano nove capitoli. Nove, è questo il numero che mi porta a pensare di essere vicino alla parola fine. E perché proprio il 9? Non lo so. Forse perché mi ricorda il conto alla rovescia della festa di Capodanno. Ho sempre odiato gridare il countdown a Capodanno. Mi mette in imbarazzo, mi fa sentire stupido. Un po’ come cantare Tanti Auguri alle feste di compleanno. Di solito faccio il mimo e muovo solo le labbra.

E insomma dicevo che sono in pista per correre questo ultimo miglio. Ho cominciato a fare più tardi la notte, anche più tardi di quanto già non facevo; perché nella testa ho la tabella con i giorni, i calcoli, il numero di parole divisi per le ore, la meta che si fa sempre più vicina. Sono arrivato al quarto e ultimo libro di questa maledetta saga de Il Ritornante e comincio a sentirne il peso. Finalmente posso finire quello che ho iniziato nel lontanissimo 2012 e che non credevo mi avrebbe portato via così tanto tempo, spazio, pezzetti di carne e anima. Non riesco a immaginarmi fra circa due settimane, tutto felice, con pacchi di fogli digitali salvati sul computer e la parola fine, messa lì per ultima, font 12 e grassetto per rimarcare la sua potenza.

Dico che non riesco a immaginarmi in quella situazione idilliaca perché so già che non andrà così. So già che continuerò a lavorare altri mesi prima di essere davvero felice. Perché? Perché dopo il rush finale inizia un’altra epopea. Eh, mica finisce tutto con la stesura. No, poi c’è l’editing. Minchia, quello è tutto un’altra storia. Altro che felice con la parola fine in grassetto. Ho voluto mettermi a correre e scrivere 4.000 parole al giorno? Ne pagherò il prezzo in fase di editing.

E sarà molto salato, Havershaw. Metti via quella dannata bottiglia di champagne, non c’è niente da brindare.

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte. Autore del romanzo Il Ritornante.
Lorenzo Manara

3 Comments on “La stesura di un romanzo: il rush finale

alessialia
13 Maggio 2016 a 13:22

ma dai che stappi presto! il rush finale c’è in tutte le cose…
questa è una passione per te e devi coccolarla!

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Lorenzo Manara
13 Maggio 2016 a 14:17

E’ vero, hai detto bene. Le passioni vanno coccolate :)

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mariarosariadiario
11 Maggio 2016 a 15:58

Il 9 è un numero magico, multiplo di tre, la trinità divina. E’ uno dei miei numeri preferiti. Io sono nata il 18. 09. Ti auguro di stappare la bottiglia di champagne il più presto possibile. In bocca al lupo! :-)

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