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2 Maggio 2017

L’insostenibile difficoltà dello scrivere

difficoltà scrivere

Sono passati quattro anni dalla mia prima pubblicazione

Che poi di vera e propria pubblicazione non si può neppure parlare. Perché il romanzo che gettai tra le fauci di Amazon Kindle Publishing a maggio del 2013 è autopubblicato. Può un’autopubblicazione essere considerata “pubblicazione” alla stregua delle opere in libreria? Mah, non ne sono più tanto sicuro.

Comunque, non sono qui per parlare di questo. Pubblicai nel maggio 2013 Il Ritornante, primo libro. L’anno successivo pubblicai il seguito, e poi più niente. Qualcuno potrebbe pensare che mi sia passato lo sfizio. Che abbia smesso per noia, per fatica o per qualsiasi altra cosa. E invece no. La mia passione è ampiamente proliferata negli ultimi anni, infatti ho scritto altri cinque libri.

Cinque libri, zitto zitto, senza dir nulla a nessuno. Cosa sono e di cosa parlano? Be’, 2 fanno parte della saga iniziata nel 2013. Gli altri 3 sono cose top secret. Me le accarezzo nel cassetto, ogni tanto ci soffio sopra per mandar via la polvere. Proprio non posso dire niente, adesso. Tuttavia mi piacciono molto. Si tratta di lavori soddisfacenti, che al termine del processo creativo mi hanno concesso di tirare un sospiro di sollievo. Cosa che non posso dire sia successo con Il Ritornante.

Il Ritornante, già, il mio primo lavoro. Posso affermare con tutta sincerità che Il Ritornante è un bel dito in culo. Scusate, eh, ma quando ci vuole ci vuole. Mi tormenta fin da quel maggio di quattro anni fa. Non riesco a togliermelo di dosso, a staccare il cervello e dire: “finalmente è pronto.” Non c’è modo. Ogni tanto lo sfoglio e trovo sempre un modo per deprimermi dinnanzi a qualcosa da modificare, migliorare, sostituire. Una maledizione.

Ed ecco il motivo di tutti questi romanzi nel cassetto. Mi sono imposto di non pubblicare più niente finché non ritengo concluso Il Ritornante. Capite fin dove si spinge la mia follia? Continuo ad accumulare manoscritti nel cassetto, uno sopra l’altro, e aspetto. Aspetto cosa? Boh. I miei venticinque lettori cercano di spronarmi, di dirmi che in fondo non va così male. Qualcuno mi scrive meravigliose email per dirmi quanto gli sia piaciuto il romanzo. Ma nulla. Io continuo imperterrito nella mia opera di miglioramento.

Ed ecco tutto. Ho creato questo articolo oggi per dirvi questo. Avevo bisogno di scriverlo. Cosa farò nel prossimo futuro? Ho intenzione di terminare per sempre questo maledetto primo libro d’esordio. E giuro che questa volta lo faccio davvero. Poi butterò giù in parallelo la struttura dell’ottavo libro. Entro l’estate conto di riuscire a fare entrambe le cose.

Voglio concludere questo delirio sconclusionato con una rassicurazione per coloro che sono interessati alle avventure del ritornante: l’attesa sarà di massimo qualche altro mese. Il terzo libro è già scritto, così come gran parte del quarto e ultimo capitolo. Se avete un po’ di pazienza, potrete gustare un prodotto migliore rispetto a qualcosa fatto uscire frettolosamente.

Ci leggiamo presto :)

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Lorenzo Manara ha scritto il suo primo romanzo nel 2012 e da allora non può fare a meno di sedersi davanti alla tastiera del computer, la sera, per scrivere storie d'avventura fino a tarda notte.
Lorenzo Manara

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2 Comments on “L’insostenibile difficoltà dello scrivere

vincenza63
14 Maggio 2017 a 12:56

Non ho mai letto nulla, scusa la sincerità :)
Sono molto incuriosita, però!
Con Kobo come faccio?
In bocca al lupo,
Vicky

Rispondi
Lorenzo Manara
14 Maggio 2017 a 14:53

Ciao, Vincenza.
Purtroppo non credo che con il Kobo si possa leggere un libro acquistato su Amazon.
Grazie comunque per essere passata di qua :)

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