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13 Ottobre 2015

Don Chisciotte mi hai sconfitto (di nuovo)

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Sire Don Chisciotte, per la terza volta ti affronto e per la terza volta vengo sconfitto. Qui le confessioni di un lettore disonorevole.

Non ce la faccio più, devo dirlo a qualcuno. Eppure mi ero preparato; anni e anni di allenamento, fatiche, sudore della fronte (immaginatevi la musica di Rocky mentre faccio gli addominali con un Tolstoj sul petto). Tale era l’ardimento con il quale aveo pigliato lo lettore di libri elettrici, qualche sera fa, che m’indussi a pensare che sì, stavolta avrei potuto sconfiggere l’hidalgo della Mancia. Forte delle mie convizioni iniziai la lettura, ma già dopo qualche pagina il mio occhio andava al maledetto contatore percentuale del Kindle. Uno percento, mi faceva notare, il bastardo.

Le sere si susseguivano una dopo l’altra. Leggevo per una mezz’oretta, l’occhio sempre fisso su quel contatore percentuale, poi mi addormentavo. Due, tre, quattro percento, una lentezza incredibile. Con la palpebra calata per metà ho vissuto l’investitura a cavaliere di Don Chisciotte, l’arrivo di Sancho Pancia (nella mia versione non è scritto con la zeta1), e la blasonata scena dei mulini (poco più di mezzo capitolo).

C’è poco altro da aggiungere. Ho terminato la prima parte e sono arrivato al Donchisciotte che si ritira fra i boschi. Ho saltato i quattro sonetti a chiusura del capitolo e tutti a letto. Mi hai sconfitto, valoroso cavaliere. Sul tuo Ronzinante mi hai caricato e graffiato con la spada. Poi mi hai lasciato agonizzante sulla strada polverosa, sapendo che un giorno sarei guarito per venire di nuovo a cercarti.

Ma non credo che lo farò più, e lo sai perché? Perché non voglio calarmi nei tuoi panni. Ho capito che per sconfiggerti dovrei essere come te, dovrei recitare; indossare un’armatura per sembrare uomo fuori dal mio tempo. Solo così potrei credere di coinvolgermi nelle tue avventure. Ma non voglio. Sarebbe tutto finto, un’opera di auto-convincimento; l’ipocrisia di coloro che amano i classici perché sì. Preferisco essere sincero con te: ti ammiro e comprendo la tua importanza storica, ma sei troppo lontano per emozionarmi.

Sto giustificando il mio poco spessore intellettuale? Forse sì. Voglio fare l’anticonformista? Può anche darsi. E un giorno riprenderò in mano Don Chisciotte? No. Sono un bugiardo? Mai stato, lo giuro.

Don Chisciotte

Don Quijote and Sancho Panza [Gustave Doré, 1863]

  1. Un’edizione discutibile acquistata su Amazon a 89 centesimi. Oddio, non sarà mica questa la causa della mia sconfitta?!
Lorenzo Manara

3 Comments on “Don Chisciotte mi hai sconfitto (di nuovo)

filomorgiana
21 Ottobre 2015 a 13:53

ahahahah

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filomorgiana
13 Ottobre 2015 a 12:20

apprezzo la sincerità e confesso di esserne uscita sconfitta anch’io la prima volta..
Poi se sei nel mood e nel periodo giusto lo si può apprezzare.
ps. se dovesse venirti in mente di provarci di nuovo, cerca un’edizione carina da qualche rigattiere, alcune traduzioni potrebbero sbalordirti :)

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Lorenzo Manara
13 Ottobre 2015 a 12:32

Mi servirebbe un’edizione per bambini con tanti simpatici disegnetti ;D

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