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14 novembre 2017

Quanto pesa una armatura medievale?

armatura peso

Dicono che le armature medievali fossero così pesanti da impedire ai cavalieri di muoversi agilmente. Verità o luogo comune?

Un marine statunitense trasporta un equipaggiamento che si aggira attorno ai 30 chilogrammi di peso. Nel caso di soldati specializzati, come i mitraglieri o i soccorritori, si può arrivare perfino a 40 kg. Un esempio analogo per quanto riguarda l’ambiente civile è rappresentato dai pompieri: casco, cappuccio, pantaloni, cappotto, guanti, scarponi, bombole d’ossigeno, radio, luce, attrezzi vari e si superano abbondantemente i 40kg. Perché vi dico tutto questo? Be’, per darvi un metro di paragone.

Un’armatura da battaglia europea del tardo Medioevo, completa di tutte le sue parti, pesa dai 20 ai 30 chilogrammi. Si tratta di una misura in molti casi inferiore a quella trasportata da un moderno pompiere e, inoltre, distribuita efficacemente su tutto il corpo. Ricordate il film Superfantozzi, nel quale lo sfigatissimo ragioniere finisce nel mezzo di un torneo medievale? Villaggio si ritrova inscatolato nel metallo, completamente privo di ogni capacità motoria, e viene issato sul cavallo per mezzo di un argano. Questa scena è fissata nell’immaginario collettivo, ma basta davvero poco a sfatare il mito.

quanto pesa una armatura

“Moving in harness”, un cortometraggio di Daniel Jaquet, realizzato da Vincent Deluz. In questo video viene riprodotto l’allenamento del cavalier Jean le Maingre, conosciuto come Boucicaut, vissuto nel XV secolo. Boucicaut descrisse il suo allenamento nel dettaglio, permettendoci di conoscere cosa fosse possibile fare con indosso un’armatura completa tardo medievale1.

Con un’armatura indosso è possibile correre, saltare, strisciare, salire in sella, arrampicarsi, rialzarsi da terra e fare le capriole. Le piastre che la compongono sono giunte assieme con rivetti mobili e strisce di cuoio, consentendo di svolgere quasi ogni tipo di movimento di cui è capace un corpo umano. Insomma, un’armatura medievale è molto più permissiva di quanto ci si immagina. Purtroppo, però, ha i suoi lati negativi.

L’acciaio è un eccellente conduttore di calore, ed è per questo che in alcuni paesi era preferibile proteggersi con pezze d’armi realizzate in fibre vegetali, come ad esempio l’antica linothorax. Immaginate come doveva essere starsene tutto il giorno a sudare dentro quelle cose, sotto il sole, magari d’estate. Una tortura che in alcuni casi portava alla morte. La scarsa visibilità è un altro brutto difetto: alcuni elmi sono dotati di una sottilissima fessura per gli occhi e nient’altro; nonostante proteggessero egregiamente dalle frecce, potevano risultare molto pericolosi durante le fasi più concitate di una battaglia.

Ma a parte questo, un’armatura medievale è una protezione efficace ed efficiente. Ci si può fare un sacco di cose, perfino scrivere articoli su un blog. Non ci credete? Allora restate nei paraggi, perché prossima settimana vi mostrerò il mio ultimo acquisto: nientepopòdimenoché un elmo. Una riproduzione del XVI secolo, a voler essere precisi. L’ho appena finito di lucidare, e ce l’ho in testa.

Già.

  1. qui potete trovare il video su youtube
Lorenzo Manara

Lorenzo Manara

Da grande voglio fare lo scrittore, ma mi vedrei bene anche come chitarrista elettrico di una hard rock band. Nel frattempo scrivo romanzi e li pubblico su Amazon, che nel cassetto non ho più posto.
Lorenzo Manara

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